Chi siamo

La storia

 

Settant’anni fa, il 29 novembre 1945, a Galliate veniva costituita la Cooperativa Verde Azzurra, destinata a supportare l’attività dell’omonima Associazione, che avrebbe visto la luce meno di un mese dopo, il 23 di-cembre.

Le origini della Verde Azzurra galliatese vanno ricercate nel clima di ritrovata libertà e di democrazia parte-cipativa che si era venuto a formare nell’immediato dopoguerra.

In particolare, a Milano era attiva l’Associazione Raggruppamento Divisioni Partigiane Alfredo Di Dio, che raccoglieva le formazioni partigiane di ispirazione cattolica; i militanti di tali Divisioni si distinguevano per il colore azzurro del fazzoletto che portavano al collo, unito al verde se provenivano dal disciolto esercito italiano. Del raggruppamento faceva parte anche la Divisione Remo Rabellotti, intitolata al giovane partigiano galliatese (dirigente di Azione Cattolica e dottore in veterinaria) caduto a Ornavasso nel giugno del 1944. 

Ben presto i promotori dell’Associazione milanese avvertirono l’esigenza di dar vita a nuove organizzazioni a livello locale, autonome, aperte anche a chi non avesse preso parte attiva alla Resistenza, ma tutte unite dalla comunanza dei principi costitutivi e delle finalità da perseguire: i valori di libertà e di democrazia, la difesa della giustizia sociale, la promozione della dignità umana.

Fu Giovanni Marcora, futuro ministro dell’Agricoltura, a suggerire la fondazione di una organizzazione simile agli amici di Galliate: l’invito fu raccolto da Felice Ceffa, reduce dai campi di prigionia in Germania, che si premurò di cercare le prime adesioni all’interno del gruppo degli amici ex oratoriani.

In pochi mesi l’obbiettivo fu raggiunto; sia alla Cooperativa, sia all’Associazione fu data la denominazione Remo Rabellotti. Alla memoria di Remo venne affiancata anche quella dell’amico Emilio Murciano, capitano di formazioni partigiane e medaglia d’argento al valor militare alla memoria, morto a Domodossola nel febbraio 1945 in seguito alle ferite riportate in combattimento a Vogogna.

Primo presidente della Verde Azzurra galliatese fu Domenico Pomella. Tra i fondatori dell’Associazione, va ricordata almeno la figura di Emilio Mena (1923-2014), destinato a essere per oltre mezzo secolo la vera anima del sodalizio, di cui fu dapprima segretario, divenendone poi presidente.

Il gruppo rappresentò presto un punto di riferimento e di aggregazione per chi si riconosceva nei suoi principi statutari: a esso aderirono infatti numerosi appartenenti alle disciolte formazioni partigiane azzurre e verdi, gruppi di ex combattenti e di reduci dai campi di prigionia, cittadini che avevano favorito la lotta antifascista o ne approvavano le finalità. Come testimonia un articolo dello statuto, l’Associazione ha sin dalle origini cercato «di concorrere alla tutela degli interessi materiali e morali dei Soci e di sviluppare in loro il senso della dignità umana, della libertà e della responsabilità politica»; soprattutto ha sempre difeso i valori e gli ideali della Resistenza, tenendo vivo il ricordo dei caduti, sia con la presenza a cerimonie e manifestazioni ufficiali, sia con gli annuali omaggi floreali al cimitero.

Nei suoi primi anni di vita, l’Associazione si dedicò inoltre a promuovere gran parte delle attività culturali, sportive e ricreative che si tennero in paese: gli incontri del “sabato culturale” e la scuola di pittura; le sera-te musicali, i concerti jazz, diverse mostre; l’apertura di una biblioteca; la costituzione di una squadra di calcio e di un gruppo bocciofilo; l’organizzazione di tornei di giochi delle carte, dei soggiorni estivi a Nebbiuno, di feste, di balli, di gite… 

Consolidatosi in Italia il regime civile e democratico, l’Associazione, riconoscendo di aver raggiunto gli o-biettivi prefissati, trasferì all’omonima Cooperativa le proprie prerogative.

Entrambe erano sorte nell’attuale sede di viale Quagliotti, nei locali rilevati per cessata attività dal Ristorante Concordia, dove fu aperto un esercizio pubblico per la somministrazione di bevande, con distribuzione occasionale, nei primi anni del dopoguerra, anche di pasta, olio, zucchero (il bar della Cooperativa venne affidato a un banconiere sino al 1985, quando dalla gestione diretta si passò all’appalto). Nel 1954 fu costuita l’Immobiliare Galliatese, la quale acquistò i locali che da sempre ospitavano in affitto la Cooperativa. La vecchia sede fu completamente ristrutturata all’inizio degli anni settanta, su progetto dell’arch. Pio Occhetta, assumendo la caratteristica forma attuale (i nuovi ambienti furono inaugurati il 19 marzo 1971).

Tra le tante iniziative intraprese in oltre mezzo secolo di attività, significativa rimane la formazione dell’Unione Sportiva Juventus Galliate e del Moto Club Galliate Achille Varzi. Dall’Associazione è inoltre sorto, su iniziativa di alcuni soci, il Gruppo dei Folliconi, inizialmente chiamato gruppo dei Limoni, uno dei più attivi sodalizi di volontariato galliatesi.

In tempi più recenti, nel giugno 2011, si è costituito il Corpo Bandistico Verde Azzurra Città di Galliate (at-tualmente composto da un quarantina di musicisti); nell’ottobre 2014, è stata la volta dell’Orchestra Sinfo-nica Verde Azzurra (con una trentina di orchestrali), a cui in questi ultimi mesi si è affiancata l’Orchestra di Chitarre: sede delle tre formazioni la nuova Sala della Musica di via Repubblica.

Roberto Cardano